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Bonus Alberghi

Bonus Alberghi

Per chi gestisce alberghi e agriturismi, c’è il bonus fiscale che porta al 65% il credito di imposta previsto per spese di ristrutturazione e arredamento.Scopriamo nel dettaglio quali spese si possono sostenere e quali tipologie di interventi possono essere realizzati con questa agevolazione fiscale. In pratica, i proprietari di strutture ricettive potranno sostenere costi per interventi di ammodernamento e miglioramento dell’offerta ricettiva, coprendoli per il 65% con un credito di imposta (quindi non pagheranno tasse fino al raggiungimento del 65% dei costi sostenuti). Il conseguente risparmio, che si concretizzerà solo l’anno successivo (quando si andranno a versare le imposte), avrà lo stesso effetto di un contributo a fondo perduto, coprendo in buona parte le spese sostenute l’anno precedente. Come in molti già sanno, il nuovo bonus fiscale per il biennio 2017 e 2018 è un’estensione del precedente bonus (decreto 83/2014), ma con alcune importanti differenze:

  • Il bonus fiscale prevede, oltre agli hotel, anche gli agriturismi (così come sono definiti dalla Legge 96/2006), settore in forte crescita sia per la domanda interna sia per i turisti stranieri;
  • L’innalzamento dell’aliquota detraibile come credito di imposta al 65% (mentre la precedente agevolazione prevedeva un aliquota del 30%);
  • Lo stanziamento di risorse per 200 milioni di euro, che dovrebbero garantire una copertura sufficiente per tutti coloro che faranno domanda per spese sostenute nel biennio 2017-2018.

Rimane invariato, invece, il meccanismo con cui si potrà fare richiesta per il bonus, che prevede la presentazione della domanda online. La domanda per godere del credito viene presentata l’anno successivo a quello in cui si sono effettivamente sostenute le spese.

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